Lo sport, con i suoi molteplici benefici, può purtroppo comportare anche rischi per la salute. Nel caso del tennis e del paddle, due discipline affascinanti e coinvolgenti, l’epicondilite rappresenta una delle problematiche più comuni tra gli appassionati. Questo disturbo, noto anche come “gomito del tennista”, può causare dolore e limitare la pratica sportiva e la vita quotidiana. In questo articolo, esploreremo come l’utilizzo di avanzate tecniche diagnostiche, come radiografie, ecografie e risonanza magnetica aperta, possa contribuire a una diagnosi accurata, permettendo successivamente una terapia di recupero mirata con il supporto di ortopedici e fisioterapisti.

L’epicondilite colpisce comunemente i giocatori di tennis e paddle a causa dello stress ripetitivo sulle estremità superiori durante il gioco. Questo disturbo si manifesta con il dolore nella regione del gomito, spesso concentrato nell’epicondilo laterale (gomito del tennista) o mediale (gomito del golfista). Le lesioni ai tendini dell’avambraccio sono spesso la causa principale di questo dolore persistente.

Una diagnosi tempestiva è cruciale per iniziare un trattamento efficace e prevenire complicazioni a lungo termine. Mentre i sintomi possono essere evidenti, è attraverso esami diagnostici più avanzati che è possibile ottenere una comprensione approfondita delle lesioni e della loro gravità.

Utilizzo di radiografie ed ecografie:

Le radiografie sono spesso il primo passo nella valutazione dell’epicondilite, aiutando a escludere altre possibili cause di dolore al gomito, come fratture o anomalie ossee. Le ecografie forniscono immagini in tempo reale dei tessuti molli, consentendo ai medici di esaminare i tendini e identificare eventuali infiammazioni o lesioni.

Risonanza magnetica aperta per una visione dettagliata:

La risonanza magnetica aperta rappresenta un passo ulteriore nella diagnosi dell’epicondilite. Questa tecnica offre immagini dettagliate dei tessuti molli, inclusi i tendini e i legamenti, consentendo una valutazione più accurata delle lesioni. La risonanza magnetica aperta è particolarmente utile per individuare danni meno evidenti che potrebbero sfuggire ad altri esami.

Una volta ottenuta una diagnosi accurata, è fondamentale iniziare un programma di terapia di recupero personalizzato. Gli ortopedici e i fisioterapisti giocano un ruolo chiave nella gestione dell’epicondilite, prescrivendo esercizi specifici, terapie fisiche e, in alcuni casi, ausili ortopedici per ridurre lo stress sulle articolazioni colpite.

Il tennis e il paddle sono attività sportive emozionanti, ma è essenziale essere consapevoli dei potenziali rischi per la salute, come l’epicondilite. La diagnosi precoce e l’utilizzo di avanzate tecniche diagnostiche, come la risonanza magnetica aperta, sono fondamentali per garantire un trattamento efficace e una rapida ripresa. Collaborando con professionisti della salute, come ortopedici e fisioterapisti, è possibile affrontare l’epicondilite in modo completo, consentendo agli appassionati di tornare alle loro attività sportive preferite in condizioni ottimali.

Vedi l’intervista al dott.Sergio De Bac:

https://youtu.be/H0WtQVXPW7c

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